RIASSUNTI: COME USARLI PER STUDIARE MEGLIO (BENEFICI, LIMITI E METODO)
INTRODUZIONE
Come già accennato nell’articolo sul metodo di studio, ognuno ha la propria modalità di approcciarsi ai libri: c’è chi riesce a ricordare il necessario solamente leggendo, chi si costruisce delle mappe concettuali per avere una panoramica dei concetti, chi ha bisogno di rielaborare in modo più approfondito i contenuti scrivendo riassunti… Nessuna di queste modalità è più corretta delle altre: tutti noi siamo diversi e necessitiamo di metodologie su misura, senza contare che le stesse tecniche usate per studiare una materia possono non essere altrettanto efficaci per un’altra.
Una delle tecniche più utilizzate è quella di fare riassunti di ciò che si sta studiando, ed è di questa che parliamo qui.
BENEFICI E LIMITI DEI RIASSUNTI
Nonostante sia una delle metodologie più utilizzate (io stessa ho sempre studiato così), è sicuramente una delle più dispendiose in termini di tempo ed energia.
La caratteristica più importante è però quella di essere un potente strumento in grado di aiutare nella prima fase di rielaborazione e memorizzazione dei contenuti.
Benefici dei riassunti
1 – Favoriscono la comprensione
Scrivere un riassunto, infatti, ti obbliga a selezionare le informazioni importanti e a rielaborarle con parole tue, aiutandoti a capire davvero, non solo a memorizzare.
2 – Migliorano la memoria
La rielaborazione attiva tramite la scrittura facilita la memorizzazione a lungo termine e, successivamente, il richiamo delle informazioni.
3 – Aiutano a organizzare le idee
I riassunti permettono di strutturare i concetti e individuare collegamenti tra questi, permettendoti di costruire una tua mappa mentale dell’argomento che stai studiando.
4 – Sono ottimi per il ripasso
Un buon riassunto è sintetico ed evidenzia i punti chiave, diventando lo strumento perfetto da ripassare o riguardare prima di un esame/verifica/interrogazione.
Limiti dei riassunti
1 – Rischio di essere passivi
Se copi o semplifichi senza riflettere non stai davvero imparando. Il riassunto funziona solo se implica una rielaborazione attiva.
2 – Dispendio di tempo
Fare riassunti può essere un processo lungo e, se il materiale è molto, può essere inefficace, dispersivo e far aumentare il senso di frustrazione.
3 – Non adatti a tutte le materie
Alcune materie, per esempio matematica o quelle pratiche, richiedono un altro modo di studiare e fare riassunti risulterebbe poco efficace.
4 – Possono far perdere dettagli importanti
Nel sintetizzare potresti rischiare di eliminare informazioni utili o di semplificare troppo, bisogna quindi prestare attenzione a non ridurre eccessivamente.
COME FARE UN RIASSUNTO
Si possono fare riassunti partendo da un testo precedentemente letto e sottolineato oppure, se il tempo stringe, si può leggere e, contemporaneamente, dedicarsi alla stesura del riassunto.
1 – Leggi per capire (non per copiare)
Prima di iniziare a scrivere:
- fai una prima lettura veloce
- poi una seconda più attenta
- sottolinea o cerchia le parole chiave
L’obiettivo è quello di capire il testo, non trascriverlo.
Per questo motivo è consigliabile concentrarsi sull’intero paragrafo per due ragioni:
- per avere una panoramica del concetto affrontato ed essere sicuri di aver compreso l’informazione nella sua totalità;
- per rielaborare maggiormente il testo.
2 – Individua le idee principali
Chiediti:
- Di cosa parla questo paragrafo?
- Qual è il concetto più importante?
Elimina gli esempi secondari e i dettagli non essenziali, utili mentre spieghi il concetto, ma non da trascrivere.
3 – Scrivi con parole tue
Evita il copia-incolla, trasforma il contenuto semplificandolo, riformulandolo, usando frasi brevi e chiare. Questo è il passaggio fondamentale per la memoria.
4 – Organizza il riassunto
Strutturalo in modo ordinato, evidenzia in modo diverso titoli e sottotitoli, elenchi puntati, metti in risalto le parole chiave… Deve essere facile da leggere e ripassare.
5 – Sii sintetico
Un buon riassunto deve puntare a ridurre il testo mantenendone il significato. Togli quindi il superfluo, approfondendo, se necessario, i contenuti principali.
6 – Rileggi e controlla
Quando hai terminato, verifica se quello che hai scritto è tutto chiaro e chiediti se potresti studiare solo da quello. Se la risposta è affermativa, sicuramente hai fatto un buon lavoro.
CONSIGLI BONUS
- Scrivi nella prima pagina il titolo del libro e il suo autore;
- Se usi fogli sfusi, numera le pagine;
- Scrivi sempre il titolo del capitolo o, se non ha un titolo, scrivi “capitolo 1”, e così via; mantieni la struttura del libro, struttura che potrai superare nella fase di ripetizione, quando i concetti sono ben chiari non solo sulla carta;
- Usa una bella calligrafia, scegli una penna leggera da maneggiare, con un tratto deciso;
- Sii costante: mantieni lo stesso entusiasmo per l’ordine dalla prima pagina all’ultima: non arrivare alla fine degenerando in tratti confusi e caotici;
- Evidenzia i concetti scegliendo colori diversi e mantenere un filo conduttore univoco: ad esempio, se hai deciso di sottolineare in arancione i nomi di personaggi importanti, prosegui in questa direzione e non utilizzare lo stesso colore per altre cose. Quando studierai saprai subito dove guardare per trovare i concetti che cerchi.
GLI SCHEMI
Esistono poi altri tipi di riassunti più schematici: gli schemi hanno quasi gli stessi benefici dei riassunti, ma accorciano i tempi proprio perché le informazioni vengono impostate in altri modi. Sono infatti una modalità di studio visiva e sintetica che permette di organizzare le informazioni in modo chiaro, mettendo in evidenza collegamenti, elenchi e parole chiave. Sono dunque utili quando ci troviamo davanti a molte definizioni, gerarchie di concetti, confronti tra informazioni.
A differenza dei riassunti, che sono testi rielaborati in forma discorsiva, gli schemi utilizzano strutture come frecce, elenchi e mappe per facilitare la comprensione e la memorizzazione immediata. In breve, il riassunto aiuta a approfondire e rielaborare, mentre lo schema serve a visualizzare e collegare rapidamente i concetti.
IN SINTESI
I riassunti sono uno strumento molto efficace, ma solo se usati in modo attivo e consapevole. Il segreto è integrarli con una rielaborazione personale, la ripetizione attiva e, se necessario, con mappe concettuali.
E tu usi i riassunti o gli schemi per studiare o preferisci un altro metodo? Fammelo sapere nei commenti!
